Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Bergamo, la più lunga crisi di smog ad alto rischio cardiovascolare è durata 40 giorni consecutivi, dal 28 novembre 2015 al 6 gennaio 2016. In quel periodo, il valore medio di PM2,5 è stato di 51,2 microgrammi per metro cubo. Per un cuore anziano, sono settimane in cui il respiro si fa corto e il rischio non è solo nei polmoni: le particelle fini entrano nel sangue e affaticano il cuore. Nelle case meno ventilate di Città Alta o dei quartieri lungo il Sentierone, l'inverno diventa una prova di resistenza silenziosa.
La serie record del 2015 è di 40 giorni consecutivi di alta concentrazione di PM2,5, con una media di 51,2 microgrammi per metro cubo. Quel valore è più del doppio del limite medio annuale raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che indica 10 microgrammi come soglia di sicurezza. Ogni giorno in più in quella serie significa esposizione continua per il cuore e i vasi sanguigni, non solo per i bronchi. Le particelle fini, invisibili, nascono dalla combustione di caldaie, diesel e biomasse, e attraversano il tessuto polmonare fino al torrente sanguigno.
| anno | giorni serie massima |
|---|---|
| 2013 | 19 |
| 2014 | 16 |
| 2015 | 40 |
| 2016 | 26 |
| 2017 | 17 |
| 2019 | 14 |
| 2020 | 9 |
| 2021 | 12 |
| 2022 | 18 |
| 2023 | 18 |
| 2024 | 17 |
Guardando la serie storica dal 2013 al 2024, il numero di giorni di picco per anno è variato molto: si va dai 150 giorni del 2015 ai 79 del 2024. Il 2016 ha registrato 117 giorni di picco, il 2017 ne ha avuti 129, mentre il 2020 è stato a 104. Negli anni più recenti, i valori mostrano una tendenza a scendere, ma i 79 giorni del 2024 restano ancora troppi per chi ha un sistema cardiorespiratorio fragile. I mesi critici sono quelli freddi, quando l'aria ferma della pianura trattiene gli inquinanti.
Per chi vive a Bergamo e ha più di 70 anni, il consiglio è di controllare i bollettini giornalieri prima di uscire in giornate come quelle del 2015, quando la serie superava il valore di 25 microgrammi. In quei giorni, meglio sostituire la passeggiata sui viali alberati di via XX Settembre con una camminata in un parco lontano dalle strade principali. Dentro casa, si può ridurre l'esposizione evitando di accendere la legna nel caminetto se si hanno vie respiratorie delicate. La prevenzione più efficace resta quella di creare una "stanza rifugio" con aria più pulita, chiudendo le finestre nelle ore di punta del traffico.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.