Dati ufficiali EEA 2013–2026
Taranto deve ridurre il PM2.5 di 2,3 microgrammi per metro cubo per centrare i nuovi limiti UE del 2030. La media storica di 12,3 µg/m³ supera l’obiettivo futuro di 10 µg/m³ previsto dalla normativa europea. Dopo decenni di battaglie legali per le emissioni dell’ex Ilva, la città ora ha un traguardo numerico preciso da raggiungere.
Il dato chiave è la riduzione necessaria di 2,3 µg/m³, che corrisponde al 18,8% della media storica di PM2.5 registrata per Taranto. La media attuale di 12,3 µg/m³ deve scendere fino a 10 µg/m³ entro il 2030 per rispettare il nuovo limite legale UE.
La serie storica mostra che Taranto ha mesi sotto i 10 µg/m³, come novembre con 7,7 e aprile con 8,1, ma estati e inverni restano critici: luglio tocca 13,5 e febbraio 11,6. Il vento di libeccio spinge l’inquinamento verso il Mar Grande, ma il picco industriale dell’acciaieria tiene la media annua sopra il limite.
Controlla le mappe settimanali di ARPA Puglia per vedere se il vento da nordovest spinge le polveri verso il tuo quartiere. Nei giorni con PM2.5 sopra 12,3, tieni le finestre chiuse soprattutto la mattina, quando lo stabilimento è più attivo. Scegli percorsi verdi come il lungomare del Mar Piccolo per le tue passeggiate, lontano dai camini dell’ex Ilva.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.