Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bari, il 18,2%: è questa la probabilità di trovare smog nel capoluogo pugliese il giorno di Natale o Capodanno. Negli undici anni di dati registrati dal 2013 al 2024, solo 2 Natali su 11 hanno superato i limiti di polveri sottili. Un dato che offre un sospiro di sollievo a chi trascorre le feste tra i vicoli della città vecchia, ma che non deve far abbassare la guardia.
La percentuale del 18,2% rappresenta la probabilità concreta, calcolata su undici eventi natalizi, di avere un episodio di smog a Bari. In termini assoluti, su 11 Natali o Capodanni monitorati, solo in 2 occasioni la qualità dell'aria è risultata compromessa. Numeri che parlano di un rischio reale, ma non dominante, per chi festeggia nel centro storico.
La serie storica mensile mostra che Bari tocca il suo picco di inquinamento a ottobre, con una media del 27,6, e resta alta per tutto l'inverno, da novembre a febbraio. Le inversioni termiche del periodo natalizio, tipiche della conca barese, intrappolano gli inquinanti prodotti dal traffico e dal riscaldamento. Nonostante questo, il 18,2% natalizio resta inferiore rispetto alla media invernale, segno di un calo di attività durante le feste.
Per ridurre il rischio nei giorni di festa, evita di accendere il camino o la stufa a legna nelle ore serali, quando l'inversione termica si intensifica. Se vivi in zona Murat o al lungomare, scegli di spostarti a piedi o in bici per gli spostamenti brevi, riducendo le emissioni di auto e scooter. Un gesto semplice per far sì che l'aria di Bari resti pulita anche sotto l'albero.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.