Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2024 Bergamo ha registrato una media di PM2,5 pari a 17,6 µg/m³, superando di 2,6 µg/m³ il limite OMS di 15. Se la tendenza osservata dal 2013 al 2024 proseguirà, la città impiegherà ancora diversi anni per raggiungere l'obiettivo. In Città Alta si respira meglio grazie alla circolazione naturale, ma in pianura le inversioni termiche intrappolano le polveri sottili, e l'aeroporto di Orio al Serio aggiunge composti del kerosene. Questo dato riguarda direttamente chi vive o lavora nella Bassa, dove il rischio per la salute polmonare resta più elevato.
Nel 2024 la media annua di PM2,5 a Bergamo è stata di 17,6 µg/m³, mentre il nuovo limite OMS per la protezione della salute è fissato a 15 µg/m³. L'eccedenza è quindi di 2,6 µg/m³. Per rispettare la soglia, la città deve ridurre le proprie concentrazioni di questa quantità.
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra un miglioramento complessivo: si è passati da 23,2 µg/m³ nel 2013 a 17,6 µg/m³ nel 2024, con un calo netto di 5,6 µg/m³. Il valore più alto è stato toccato nel 2017 con 26,4 µg/m³, mentre il 2024 segna il minimo di tutto il periodo. La traiettoria è positiva, ma il progresso non è lineare: si alternano anni di calo e riprese, come il 22 µg/m³ del 2022 rispetto al 20 µg/m³ del 2023.
Per proteggerti dal PM2,5 a Bergamo, scegli percorsi che evitano il fondovalle della Bassa durante le inversioni termiche, tipiche tra novembre e febbraio. Se fai attività fisica, prediligi i sentieri di Città Alta o del colle di San Vigilio, dove l'aria è meglio ventilata. Controlla i bollettini Arpa Lombardia e, nei giorni di accumulo, tieni chiuse le finestre verso la pianura.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.