Dati ufficiali EEA 2013–2026
Genova, il 13 luglio 2016 il PM2,5 ha raggiunto 59,3 µg/m³ e l’ozono 126,3 µg/m³. In quel giorno, per un asmatico a Sampierdarena o in val Bisagno, respirare equivaleva a un doppio attacco: polveri sottili e ozono insieme sovraccaricano i bronchi. Il porto commerciale e l’Appennino che trattiene le polveri creano un nodo critico, specie quando il mare non spazza via tutto.
Il dato principale combina due misure dello stesso giorno: polveri fini (PM2,5) a 59,3 e ozono (O3) a 126,3. Per un asmatico, questa doppia esposizione è come avere due nemici contemporaneamente: il PM2,5 scende nei polmoni, l’ozono irrita le vie respiratorie. Nel 2016 si sono contati 65 giorni di rischio doppio, il valore più alto della serie.
| mese | giorni rischio |
|---|---|
| 02 | 7 |
| 03 | 42 |
| 04 | 87 |
| 05 | 67 |
| 06 | 70 |
| 07 | 95 |
| 08 | 92 |
| 09 | 49 |
| 10 | 4 |
| 11 | 2 |
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra un picco a 65 giorni nel 2016, poi una calma con un minimo di 3 nel 2018. I mesi più critici per la doppia minaccia sono aprile (87 giorni di rischio in 5 anni) e maggio (67), quando il sole scalda e l’ozono sale. Il 2015, con 53 giorni, conferma che la combinazione non è rara nelle primavere genovesi.
Nei giorni di doppio allarme, evita di fare jogging sul lungomare tra le 12 e le 16, quando ozono e polveri sono al massimo. Se abiti a Marassi o in val Polcevera, tieni chiuse le finestre nelle ore calde e usa un purificatore d’aria con filtro HEPA. Controlla l’indice combinato ARPAL per scegliere il momento migliore per una passeggiata in collina.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.