Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli 232: nel 2013 l'aria ha superato il limite OMS per il PM2,5 per 232 giorni. Significa che per quasi otto mesi all'anno hai respirato polveri sottili oltre la soglia considerata sicura. La gola e i polmoni di chi vive tra il Vesuvio e il mare ne hanno fatto le spese, con giorni in cui l'aria sembrava pesante anche a passeggiare sul lungomare.
Il limite OMS per il PM2,5 è una media giornaliera di 15 microgrammi per metro cubo. A Napoli nel 2013 questo valore è stato superato in 232 giornate su 365. È un dato che racconta quanto le polveri sottili abbiano occupato il calendario respiratorio di chi abita in città.
La serie mensile mostra picchi a dicembre con 24,6 microgrammi e a febbraio con 18,5, mentre il minimo è ad aprile con 12,8. Le inversioni termiche primaverili, tipiche della conca napoletana, intrappolano gli inquinanti anche nei mesi più miti. La geologia vulcanica dei Campi Flegrei e il traffico del centro storico contribuiscono a questa persistenza.
Se vivi a Napoli, tieni sott'occhio i dati giornalieri del PM2,5 sui portali Arpac: quando il valore sale, riduci le passeggiate nelle ore di punta in via Toledo e a Piazza Garibaldi. Per proteggere i polmoni, prediligi i percorsi nei parchi urbani come la Villa Comunale, dove la vicinanza del mare aiuta a diluire le polveri.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.