Dati ufficiali EEA 2013–2024
Ogni giorno in cui l’aria è carica di polveri sottili, il tuo corpo lo sente. Non serve uno strumento: la gola che irrita, il respiro che si fa più pesante, la sensazione di avere i polmoni “intasati”. Torino ha avuto 135 giorni critici nel 2013, e quei giorni lasciano un segno sulla tua salute respiratoria.
Nel 2013, la centralina di Torino ha registrato 135 giorni di superamento del limite OMS per il PM2.5. Questo significa che per più di quattro mesi all’anno l’aria è stata considerata dannosa per i polmoni di un adulto sano. Non è un numero astratto: sono 135 giornate in cui ogni respiro profondo portava con sé particelle invisibili che irritano le vie aeree.
Guardando la serie mensile del 2013, il picco arriva a dicembre con 49,9 giorni di superamento, seguito da gennaio con 46,9. I mesi estivi, invece, scendono a 12 giorni a maggio e 13,5 ad agosto. La differenza tra stagioni è netta: l’inverno concentra la maggior parte dello smog, mentre l’estate dà tregua ai polmoni.
Nei mesi invernali, quando i livelli di PM2.5 salgono, tieni d’occhio il bollettino giornaliero della qualità dell’aria. Se vedi valori alti, evita di fare jogging o passeggiate lunghe nelle ore di maggior traffico. Un consiglio semplice: sposta la camminata veloce al primo pomeriggio, quando il sole ha già mescolato l’aria.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.