Dati ufficiali EEA 2013–2026
Torino ha una media storica di 25,5 µg/m³ di PM2.5, ben oltre il limite OMS di 15 µg/m³. Al ritmo attuale di riduzione, tra il 2013 e il 2024 la città ha recuperato solo il 58,8% del percorso verso il traguardo. Mancano ancora 10,5 µg/m³ da eliminare, pari al 41,2% della strada da fare per respirare aria sana. Per chi vive sotto la cappa delle Alpi Cozie, ogni microgrammo in meno significa polmoni più liberi e meno giornate da mascherina.
La media storica di PM2.5 a Torino è 25,5 µg/m³, cioè 10,5 µg/m³ sopra il limite OMS di 15. Questo significa che la città ha già coperto il 58,8% del percorso verso l'obiettivo, ma resta da ridurre il 41,2% delle polveri sottili. Ogni anno che passa senza accelerare i tagli allunga i danni alla salute dei torinesi.
Guardando la serie dal 2013 al 2024, si vede un netto miglioramento: si parte da 24,7 µg/m³ nel 2013 e si arriva a 21,1 nel 2024, passando per il picco di 34 nel 2017. Il valore più basso è stato 20 nel 2023, un segnale che la tendenza è calante, ma ancora troppo lenta. Le inversioni termiche invernali, favorite dalla barriera alpina, rendono difficile spezzare la stagnazione nelle stagioni fredde.
Per ridurre la tua esposizione al PM2.5, evita le ore di punta vicino a corso Marche e corso Francia, dove il traffico storico della Fiat si concentra. Installa un purificatore d'aria con filtro HEPA in camera da letto, e usa la modalità ricircolo in auto quando sei in tangenziale. Nei giorni di inversione termica, posticipa la passeggiata al Parco del Valentino al pomeriggio, quando l'aria si mescola meglio.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.