Dati ufficiali EEA 2013–2024
A Milano, nel 2013, l'aria ha superato il limite OMS per il PM2,5 per 293 giorni. Questo significa che in quell'anno, per circa otto mesi su dodici, le particelle invisibili hanno viaggiato nell'aria che respiri. Non è solo una statistica: 293 giorni in cui i tuoi polmoni hanno lavorato di più, anche quando il cielo sembrava pulito.
Il dato del 2013 si riferisce ai giorni in cui la concentrazione media giornaliera di PM2,5 ha superato la soglia indicata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. La serie mensile mostra che i valori più alti si concentrano in inverno: gennaio tocca 47,2 e dicembre arriva a 44,2. In estate, invece, si scende a minimi come 13 di agosto, ma il problema non sparisce mai del tutto.
Guardando l'andamento mensile del 2013, si nota una chiara stagionalità: i mesi freddi superano abbondantemente il limite, mentre quelli caldi restano più bassi. Questo accade perché in inverno le inversioni termiche sulla Pianura Padana bloccano l'aria, intrappolando le polveri provenienti da traffico, riscaldamento e cantieri. Il PM2,5 è particella fine: attraversa i polmoni e passa nel sangue, con effetti sul cuore oltre che sulle vie respiratorie.
Quando i valori sono alti, come nei mesi di gennaio e dicembre, riduci le attività all'aperto nelle ore di punta e scegli percorsi lontani dalle tangenziali. Per proteggere il tuo cuore e i tuoi polmoni, considera di utilizzare i mezzi pubblici invece dell'auto in area C: meno combustione significa meno particelle in circolo. Un gesto semplice ma concreto per la tua salute e per quella di chi vive accanto a te.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.