Dati ufficiali EEA 2013–2026
Parma ha registrato 898 giorni di superamento del limite di ozono tra il 2013 e il 2024, concentrati nei mesi estivi. Il picco si verifica a luglio, con 140,2 giorni di superamento, quando il sole battente sulla città e la pianura circostante intensifica la reazione chimica che forma questo inquinante. Per chi vive tra il centro storico e le vie alberate come via Emilia, è un dato che riguarda la vita all’aperto di bambini e anziani.
Il dato principale mostra 898 giorni complessivi in cui l’ozono ha superato il limite nell’arco di 12 anni. A luglio si contano 140,2 giorni di superamento, seguiti da agosto con 129,9 e giugno con 125,2. Nei mesi invernali, invece, i valori scendono a 26,2 giorni a dicembre e 32,3 a gennaio.
La serie storica evidenzia una chiara stagionalità: l’ozono cresce da marzo (79,1) fino al culmine a luglio, poi cala rapidamente a ottobre (59,4). I mesi estivi da giugno ad agosto concentrano la maggior parte dei superamenti, mentre in inverno l’inquinamento cala per la minore radiazione solare. Non si osserva un trend netto di miglioramento o peggioramento nel periodo 2013-2024.
Nei pomeriggi estivi di luglio e agosto, quando l’ozono è più alto, evita di fare jogging o pedalare lungo le strade più trafficate di Parma, come viale Piacenza. Preferisci le prime ore del giorno per attività all’aperto nei parchi cittadini, come il parco Ducale, dove l’ombra degli alberi riduce l’esposizione.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.