Dati ufficiali EEA 2013–2026
Trieste registra 686 giorni di superamento del limite di ozono nel periodo 2013-2024. Questo numero riguarda soprattutto l’estate, quando la combinazione di traffico portuale e stagnazione dell’aria sotto la bora ferma fa impennare le concentrazioni. Per chi vive tra Barcola e San Giusto, il picco estivo significa prestare attenzione alle ore più calde, specie durante le gite al Faro della Vittoria.
Il dato principale sono 686 giorni in cui il limite di ozono è stato superato in 12 anni. Il mese più critico è luglio, con 123,5 microgrammi per metro cubo di media mensile. Agosto segue con 115,7, mentre giugno si ferma a 116,4: l’ozono si concentra nei mesi di maggiore radiazione solare.
La serie storica mostra un ritmo annuale netto: l’ozono cresce da marzo (96,5) fino al picco di luglio (123,5), poi cala a ottobre (79,5) e tocca il minimo a dicembre (53,8). L’inverno triestino, con l’inversione termica e la bora che spazza via gli inquinanti, tiene l’ozono basso. D’estate, invece, la calma di vento e il traffico pesante dal porto internazionale creano le condizioni per lo smog fotochimico.
Nei pomeriggi di luglio e agosto, quando l’ozono sale sopra i 120, evita di correre o andare in bici sul lungomare di Barcola tra le 12 e le 17. Preferisci le passeggiate mattutine sul Monte Valerio o in Carso, dove la vegetazione mitiga il picco. Se devi stare in città, tieni le finestre chiuse fino a sera, sfruttando la brezza serale che arriva dal Golfo.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.