Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2013, a Napoli l’aria è stata insalubre per 147 giorni. Questo significa che in quasi 5 mesi su 12, chi respirava in città sentiva irritazione alla gola e ai polmoni dopo una passeggiata per via Toledo. Il mix tra smog del traffico a Piazza Garibaldi e il soffio dei Campi Flegrei intrappola gli inquinanti proprio dove si vive.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
L’indice complessivo di qualità dell’aria a Napoli si basa sul numero di giorni con superamento dei limiti. Nel 2013 il dato è 147, un valore che fotografa un anno critico per la salute respiratoria.
| contaminante | giorni sopra soglia |
|---|---|
| PM2.5 | 997 |
| PM10 | 889 |
| O3 | 775 |
| NO2 | 0 |
I dati dal 2013 al 2026 mostrano variazioni ampie: si va dal 147 del 2013 al minimo di 17 del 2026. Dopo il picco, gli anni successivi oscillano tra 23 e 95, con una tendenza generale alla riduzione a partire dal 2018.
Quando l’indice sale, evita di correre al Parco Virgiliano nelle ore di punta del mattino. Se devi stare in casa, tieni chiuse le finestre sul lato di Corso Umberto e accendi un purificatore con filtro HEPA nella stanza dove dormi.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.