Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
A Rimini, in oltre dieci anni di misurazioni, la media del particolato sottile è stata di 18,5 microgrammi per metro cubo. Questo significa che l'aria che abbiamo respirato ha superato del 23% il limite indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
La media storica di 18,5 ug/m3 è ben al di sopra della soglia OMS di 15 ug/m3. Per darvi un'idea, questo eccesso del 23% è costante e riguarda l'intero periodo in cui sono state attive le 12 centraline di monitoraggio.
La buona notizia è che la qualità dell'aria è migliorata nel tempo. Nel 2013 la media era di 20,3 ug/m3, mentre nel 2024 è scesa a 16,8 ug/m3, con una variazione negativa del 17% che indica un netto miglioramento.
Purtroppo i dati non ci dicono quale sia stato il singolo giorno peggiore con la concentrazione più alta di PM2.5. Non possiamo quindi indicare il record assoluto per questo inquinante a Rimini.
Nell'ultimo anno, quello del 2024, ci sono stati ben 56 giorni in cui la concentrazione di PM2.5 ha superato la soglia di allarme quotidiana di 25 ug/m3. Sono quasi due mesi di aria malsana.
Nel 2024 il PM2.5 a Rimini ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 122 giorni su 338 misurati (36%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Rimini per il PM2.5 sono maggio (9,5) · giugno (10,2) · luglio (11,2) µg/m³; i peggiori gennaio (33,0) · dicembre (30,5) · febbraio (26,5) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono particelle microscopiche, con un diametro inferiore a 2,5 micron, che penetrano in profondità nei polmoni e nel sangue. Per questo l'OMS ha fissato limiti stringenti sia per la media annuale (15 ug/m3) che per quella giornaliera (25 ug/m3).
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Rimini. Serie 2013–2024, 3,915 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.