Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
A Livorno, la media storica del PM2.5 è di 10,8 microgrammi per metro cubo d'aria. Un valore che sembra basso, ma supera del -28% il limite massimo raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Quella media di 10,8 ug/m3, calcolata su oltre 7742 giorni di misurazioni da 12 centraline, è del -28% più alta del tetto di 15 ug/m3 fissato dall'OMS. Questo significa che, in media, l'aria che respiriamo a Livorno contiene più polveri sottili di quanto gli esperti considerano sicuro per la salute.
La buona notizia è che la qualità dell'aria è migliorata nel tempo. Nel 2013 la media era di 12,6 ug/m3, mentre nel 2024 è scesa a 9,1 ug/m3, con una variazione del -28% che segna un netto miglioramento.
Purtroppo, il dato sul giorno peggiore registrato non è disponibile per questa città. Sappiamo che ci sono state giornate critiche, ma il numero preciso non è stato reso noto.
Nell'ultimo anno, il 2024, ci sono stati solo 3 giorni con valori di PM2.5 sopra la soglia giornaliera di 25 ug/m3 fissata dall'OMS. Un numero basso che conferma il trend positivo, ma non deve far abbassare la guardia.
Nel 2024 il PM2.5 a Livorno ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 24 giorni su 366 misurati (7%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Livorno per il PM2.5 sono maggio (8,6) · aprile (9,4) · novembre (9,8) µg/m³; i peggiori gennaio (12,9) · dicembre (12,6) · luglio (11,4) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono polveri sottilissime, più piccole di 2,5 millesimi di millimetro, che penetrano nei polmoni e nel sangue. Il limite OMS di 15 ug/m3 per la media annuale è una linea guida per proteggere la salute; superarlo, anche di poco, aumenta i rischi per l'apparato respiratorio e cardiovascolare.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Livorno. Serie 2013–2024, 7,742 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.