Dati ufficiali EEA 2013–2026
Brescia ha rispettato il limite dei 35 giorni di superamento del PM10 soltanto 1 anno su 12. Nel 2023 i giorni fuorilegge sono stati 34, appena sotto la soglia: è l'unica volta che la norma europea non è stata violata dal 2013. Per il resto, ogni anno la città ha accumulato decine di superi, con punte da vera emergenza sanitaria.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il limite legale UE impone al massimo 35 giorni all’anno con PM10 sopra i 50 microgrammi per metro cubo. Brescia lo ha sforato in 11 anni su 12: il dato peggiore è il 2017, con 84 giorni di superamento, più del doppio consentito. Solo nel 2023 la città è rientrata nel limite, ma resta lontana dai rigorosi parametri OMS, che raccomandano 0 giorni.
Guardando la serie dal 2013 al 2024, si vede un andamento altalenante senza miglioramento netto: si va dagli 80 giorni del 2015 ai 48 del 2024, passando per un 2020 con 59 superi durante il lockdown. Il 2024 ha chiuso a 48 giorni, ben oltre il tetto legale. L’inversione termica invernale, combinata con le emissioni di acciaierie e fonderie, intrappola le polveri sottili nella Pianura Padana.
Controlla le previsioni di stagnazione dell’aria sui siti Arpa Lombardia: nei giorni di alta pressione invernale, evita di fare jogging nelle aree a sud di Brescia, verso via Orzinuovi e la zona industriale. Preferisci percorsi nei parchi urbani come il Parco Castello, dove il verde può ridurre localmente l’esposizione. Per la casa, valuta un purificatore con filtro HEPA, ma solo se tieni chiuse le finestre durante gli episodi di smog intenso.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.