Dati ufficiali EEA 2013–2026
Torino ha registrato 0 anni di rispetto del limite dei 35 giorni di superamento del PM10 nei 12 anni monitorati dal 2013 al 2024. Significa che ogni anno la città ha sforato la soglia legale europea, subendo un’infrazione continua. Vivere in questa conca alpina significa respirare polveri sottili che in inverno toccano livelli tra i più alti d’Italia: il traffico ereditato dalle fabbriche Fiat si scontra con l’aria ferma ai piedi delle Alpi Cozie.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il limite UE per il PM10 è di 35 giorni all’anno oltre i 50 microgrammi per metro cubo. Torino non lo ha mai rispettato in 12 anni. Il record negativo è stato il 2017, con 111 giornate di superamento.
La serie storica mostra un andamento altalenante senza mai scendere sotto la soglia dei 35 giorni: si va dal 2017 con 111 giorni al 2023 con 49. I valori più alti si concentrano nei mesi invernali, quando l’inversione termica intrappola le polveri nella pianura padana. Una lenta discesa emerge, ma ancora lontana dal target UE.
Controlla il bollettino Arpa Piemonte prima di portare i bambini al parco del Valentino nelle giornate di nebbia fitta. Installa un purificatore d’aria in camera da letto: in una città che sfora il limite ogni anno, è un investimento per i polmoni, non un lusso.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.