Dati ufficiali EEA 2013–2026
Torino registra 50 ondate di smog prolungate (7+ giorni sopra il limite) nel periodo 2013-2024. Ciò significa che, in media, ogni anno i torinesi vivono circa 4 blocchi consecutivi di aria irrespirabile. Per chi vive nelle zone più incassate come Mirafiori o il centro storico, questi periodi coincidono con l’aumento di accessi al Pronto Soccorso per bronchiti e asma. La città, bloccata ai piedi delle Alpi, diventa una pentola a pressione dove polveri e traffico restano intrappolati.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
La durata media di ogni ondata di smog a Torino è di 13,2 giorni consecutivi, e il record assoluto raggiunge i 39 giorni. Un’ondata prolungata significa che per quasi due settimane il PM10 supera il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo. Nel dicembre 2024, l’ultimo evento registrato è durato 7 giorni, dal 2 all’8 dicembre. La media annua, di 4,2 ondate per anno, dà la misura di quanto questo fenomeno sia strutturale e non episodico.
La serie storica mostra un andamento a ondate, con i picchi concentrati nei mesi invernali, da novembre a febbraio. L’inverno è il momento critico: l’inversione termica intrappola le polveri al suolo, mentre le caldaie a gas e il traffico urbano le alimentano. Gli anni con più ondate sono il 2017 (6 eventi) e il 2014 (5 eventi), mentre nel 2018, 2019 e 2021 si sono registrate solo 2 ondate ciascuno. La stagionalità è netta: le estati torinesi, dominate dall’ozono, non producono questi blocchi prolungati.
Nei giorni di allerta smog, a Torino è meglio posticipare la corsetta lungo il Po o nei parchi come il Valentino, dove l’aria ristagna più a lungo. Controlla i bollettini Arpa Piemonte e, se puoi, scegli di fare la spesa a piedi o in bici nelle ore meno trafficate, evitando le fasce 8-10 e 17-19. Per i bambini e gli anziani, tieni le finestre chiuse la sera tardi, quando l’inversione termica è più forte.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.