Con quale frequenza Torino subisce ondate di smog prolungate (7+ giorni sopra il limite)

Dati ufficiali EEA 2013–2026

50
totale ondate
4,2
media ondate per anno
13,2
durata media ondata
39
ondata record giorni
Ultima rilevazionein attesa di validazione EEA
17µg/m³ PM10Buona
25 luglio 2026 · 1 centralina
Il limite giornaliero OMS per il PM10 è 45 µg/m³. Oggi nella norma.
15161718192025
Dato giornaliero piu recente disponibile (EEA, dataflow E2a). I valori provvisori non sono ancora validati ufficialmente e possono variare. Le medie e i record storici di questa pagina usano solo dati validati (2013-2024).
Ultima rilevazione → Vedi in diretta

Torino registra 50 ondate di smog prolungate (7+ giorni sopra il limite) nel periodo 2013-2024. Ciò significa che, in media, ogni anno i torinesi vivono circa 4 blocchi consecutivi di aria irrespirabile. Per chi vive nelle zone più incassate come Mirafiori o il centro storico, questi periodi coincidono con l’aumento di accessi al Pronto Soccorso per bronchiti e asma. La città, bloccata ai piedi delle Alpi, diventa una pentola a pressione dove polveri e traffico restano intrappolati.

Come si legge la qualita dell'aria (PM10, µg/m³)
Buona0–45
Moderata45–75
Cattiva75–100
Pessima100+
Soglie basate sui valori di riferimento OMS e UE per la qualita dell'aria.

Serie storica 2013-2026

Serie storica6302013: 3.0201332014: 5.020142015: 2.0201522016: 4.020162017: 6.0201762018: 2.020182019: 2.0201922020: 3.020202021: 2.0202122022: 2.020222023: 2.0202322024: 4.020242025: 0.0202502026: 0.020260

Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.

La durata media di ogni ondata di smog a Torino è di 13,2 giorni consecutivi, e il record assoluto raggiunge i 39 giorni. Un’ondata prolungata significa che per quasi due settimane il PM10 supera il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo. Nel dicembre 2024, l’ultimo evento registrato è durato 7 giorni, dal 2 all’8 dicembre. La media annua, di 4,2 ondate per anno, dà la misura di quanto questo fenomeno sia strutturale e non episodico.

Dettaglio

7
giorni di fila
dal 2024-12-02 al 2024-12-08

La serie storica mostra un andamento a ondate, con i picchi concentrati nei mesi invernali, da novembre a febbraio. L’inverno è il momento critico: l’inversione termica intrappola le polveri al suolo, mentre le caldaie a gas e il traffico urbano le alimentano. Gli anni con più ondate sono il 2017 (6 eventi) e il 2014 (5 eventi), mentre nel 2018, 2019 e 2021 si sono registrate solo 2 ondate ciascuno. La stagionalità è netta: le estati torinesi, dominate dall’ozono, non producono questi blocchi prolungati.

Nei giorni di allerta smog, a Torino è meglio posticipare la corsetta lungo il Po o nei parchi come il Valentino, dove l’aria ristagna più a lungo. Controlla i bollettini Arpa Piemonte e, se puoi, scegli di fare la spesa a piedi o in bici nelle ore meno trafficate, evitando le fasce 8-10 e 17-19. Per i bambini e gli anziani, tieni le finestre chiuse la sera tardi, quando l’inversione termica è più forte.

Non fermarti qui

La mappa mostra il quadro completo, citta per citta.

Vedi la mappa →

Di più su PM10: cos’è e come influisce sulla salute →

Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.