Dati ufficiali EEA 2013–2026
Ogni volta che lo smog persiste per oltre una settimana, i polmoni dei bambini e degli anziani ne risentono. Le ondate di smog prolungate obbligano a chiudere le finestre e a sospendere le corse all’aperto in città. Per la tua famiglia il conto è in termini di asma, tosse e visite al pronto soccorso.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Tra il 2013 e il 2024 Napoli ha registrato 23 ondate di smog con almeno 7 giorni sopra il limite. La durata media di ogni ondata è stata di 11,3 giorni, e la più lunga è arrivata a 36 giorni consecutivi. In media, ogni anno si contano 1,9 episodi di questo tipo.
Le ondate si concentrano nei mesi invernali, quando le inversioni termiche intrappolano l’inquinamento da caldaie e traffico. Dal 2016 al 2024, però, la serie mostra 0 ondate per molti anni, segno di un miglioramento significativo. L’unica eccezione recente è un episodio di 7 giorni alla fine di marzo 2024, legato a condizioni meteorologiche sfavorevoli.
Se vivi a Napoli, nei periodi di inversione termica invernale evita di fare attività fisica nelle prime ore del mattino. Controlla i bollettini della qualità dell’aria quando la caldaia è accesa e le temperature sono basse. Per i giorni di picco, tieni i bambini a casa da scuola con la mascherina FFP2 nei tragitti brevi.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.