Dati ufficiali EEA 2013–2026
Padova ha registrato 0 anni di rispetto del limite dei 35 giorni di superamento di PM10 negli ultimi 12 anni. Nessun anno dal 2013 al 2024 ha rispettato la soglia legale europea. Per chi studia o lavora in questa città universitaria, respirare nella trappola veneta delle nebbie padane significa un’esposizione costante a particolato fine. I bambini che giocano nei cortili tra Brenta e Bacchiglione subiscono questo carico anno dopo anno.
Su 12 anni di dati verificati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, Padova ha superato il limite legale di 35 giorni di PM10 in tutti gli anni. Il peggior anno è stato il 2017 con 96 giorni di superamento. La norma UE fissa a 35 il numero massimo di giorni con PM10 oltre 50 microgrammi per metro cubo; l’OMS raccomanda uno 0 come obiettivo per il 2030.
La serie storica mostra un andamento altalenante senza miglioramenti strutturali: si va dai 60 giorni del 2018 e 2021 ai 96 del 2017 e 85 del 2015 e 2020. Il 2024 chiude con 58 giorni, ancora lontano dal limite legale. Le nebbie autunnali e le inversioni termiche invernali, tipiche della pianura veneta, intrappolano gli inquinanti anche durante la pausa estiva del traffico verso Venezia e Mestre.
Controlla ogni giorno la mappa dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) per le previsioni locali di PM10. Nei giorni di superamento, evita le passeggiate nei pressi di corso del Popolo e del cavalcavia Borgomagno, dove il traffico si accumula. Tieni le finestre chiuse durante le inversioni notturne e utilizza un purificatore portatile nella stanza dei bambini a dicembre e gennaio.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.