Dati ufficiali EEA 2013–2026
Torino ha registrato il 16 marzo 2017 un giorno in cui il PM2.5 ha raggiunto 91 µg/m³ e l'ozono 120 µg/m³, una combinazione critica per gli asmatici. Ai piedi delle Alpi Cozie, la barriera montana blocca i venti e favorisce l'accumulo di polveri, mentre il traffico ereditato dall'epoca Fiat aggrava la situazione. Per chi ha problemi respiratori, queste giornate rappresentano un rischio concreto, soprattutto quando entrambi gli inquinanti salgono insieme.
Il giorno 16 marzo 2017, a Torino, i livelli di PM2.5 erano 91 µg/m³ e quelli di ozono 120 µg/m³. Entrambi superano le soglie di sicurezza per le persone asmatiche, secondo i dati verificati dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (2013-2024).
| mese | giorni rischio |
|---|---|
| 04 | 1 |
| 05 | 3 |
| 06 | 37 |
| 07 | 43 |
| 08 | 19 |
| 09 | 1 |
Tra il 2013 e il 2024, i giorni con PM2.5 e ozono pericolosi insieme sono variati: da 25 nel 2013 a 1 nel 2014, fino a 5 nel 2023 e 4 nel 2024. L'estate è il periodo peggiore: a luglio si sono contati 43 giorni di rischio, contro 1 di aprile, mostrando una chiara stagionalità estiva.
Se vivi a Torino e soffri di asma, in giornate come quella del 16 marzo 2017 evita di percorrere via Roma o corso Vittorio Emanuele nelle ore di punta estive, dove ozono e PM2.5 si concentrano. Preferisci spostamenti nelle ore fresche e tieni monitorati i dati Arpa Piemonte.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.