Qual è stata la più lunga emergenza smog che i bambini di Torino hanno vissuto senza poter uscire

Dati ufficiali EEA 2013–2026

2014-12-04
inizio serie
2015-01-16
fine serie
44
giorni consecutivi
2014
anno record
51,7
pm25 medio durante serie
Ultima rilevazionein attesa di validazione EEA
6,4µg/m³ PM2.5Buona
26 agosto 2026 · 1 centralina
Il limite giornaliero OMS per il PM2.5 è 15 µg/m³. Oggi nella norma.
20212223242526
Dato giornaliero piu recente disponibile (EEA, dataflow E2a). I valori provvisori non sono ancora validati ufficialmente e possono variare. Le medie e i record storici di questa pagina usano solo dati validati (2013-2024).
Ultima rilevazione → Vedi in diretta

Torino, 2024: la più lunga emergenza smog che i bambini della città hanno vissuto senza poter uscire è durata 44 giorni consecutivi, dal 4 dicembre 2014 al 16 gennaio 2015, con un PM2,5 medio di 51,7. Per oltre un mese e mezzo, i polmoni ancora in sviluppo dei più piccoli hanno respirato aria che superava di gran lunga i limiti raccomandati. In quella Torino incassata tra le Alpi Cozie, i patii delle scuole e i giardinetti sono rimasti vuoti, mentre la nebbia invernale nascondeva un'aria apparentemente pulita ma carica di particelle invisibili.

Come si legge la qualita dell'aria (PM2.5, µg/m³)
Buona0–15
Moderata15–25
Cattiva25–50
Pessima50+
Soglie basate sui valori di riferimento OMS e UE per la qualita dell'aria.

Serie storica 2013-2026

Serie storica1698402013: 70.02013702014: 152.020142015: 146.020151462016: 147.020162017: 169.020171692018: 121.020182019: 108.020191082020: 91.020202021: 112.020211122022: 138.020222023: 98.02023982024: 98.0202498

I 44 giorni consecutivi di superamento registrati tra il 4 dicembre 2014 e il 16 gennaio 2015 rappresentano l'episodio più lungo della serie 2013-2024. In quel periodo, il valore medio di PM2,5 è stato di 51,7 microgrammi per metro cubo, ben oltre la soglia di 25 microgrammi indicata dall'OMS e anche sopra il limite legale UE di 25 microgrammi annuali. Per un bambino che corre nel cortile della scuola, ogni respiro più rapido significa assorbire più particelle fini che passano direttamente nei bronchi.

Dettaglio

inizio seriefine seriegiorni consecutivianno
2014-12-042015-01-16442014
2018-12-112019-01-13342018
2015-11-242015-12-26332015

Guardando la serie completa dal 2013 al 2024, i giorni di superamento sono stati 70 nel 2013, poi 152 nel 2014, 146 nel 2015, 147 nel 2016, 169 nel 2017, 121 nel 2018, 108 nel 2019, 91 nel 2020, 112 nel 2021, 138 nel 2022, 98 nel 2023 e 98 nel 2024. Non si vede una tendenza stabile al miglioramento: gli anni si alternano senza una direzione chiara, con punte alte come il 2017 e il 2014 e valori più contenuti ma pur sempre elevati nel 2020 e nel 2024. Le serie consecutive più lunghe dopo quella del 2014-2015 sono i 34 giorni del 2018-2019 e i 33 giorni del 2015-2016.

Quando i livelli di PM2,5 restano alti per settimane, come nei 44 giorni del 2014-2015, i genitori torinesi possono ridurre l'esposizione dei bambini spostando l'attività fisica all'aperto nelle ore meno inquinate, ad esempio dopo una pioggia che ha ripulito l'aria, evitando il traffico intenso di corso Orbassano e via Nizza. Le giornate nebbiose con calma di vento sono le peggiori: in quei casi, meglio le attività al chiuso della biblioteca civica o della palestra scolastica. Queste particelle invisibili, nate dalla combustione di diesel e riscaldamenti, non colpiscono solo i polmoni ma passano nel torrente sanguigno, quindi proteggere il respiro dei bambini significa proteggere anche il loro cuore.

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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.