Ogni mattina d’inverno, mentre accompagni i tuoi bambini a scuola, respiri polveri sottili senza vederle. Una crisi di smog che dura oltre un mese può aggravare asma, tosse e infezioni respiratorie nei più piccoli. Torino ha vissuto un’emergenza record proprio durante l’anno scolastico.
La più lunga crisi di smog a Torino tra il 2013 e il 2024 è iniziata il 28 novembre 2015 e si è conclusa il 2 gennaio 2016. Sono stati 36 giorni consecutivi con livelli di PM10 superiori alla soglia. In quel periodo la media del PM10 è stata di 84.7 microgrammi per metro cubo, quasi il doppio del limite giornaliero di 50.
Nel 2015 il valore medio annuo di PM10 ha raggiunto 102 microgrammi, il secondo più alto della serie storica. Dal 2017 la tendenza è calata: 109 nel 2017, 65 nel 2018, fino a 49 nel 2023. Lo 0 nel 2020 non esiste: i dati mostrano 82. Il miglioramento è evidente, ma episodi acuti di smog possono ancora verificarsi in inverno.
| inizio racha | fine racha | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2014-01-13 | 2014-03-31 | 13 | 2014 |
| 2014-01-12 | 2014-04-03 | 13 | 2014 |
| 2014-01-13 | 2014-04-04 | 11 | 2014 |
Controlla ogni mattina i bollettini Arpa sui livelli di PM10 della tua zona. Quando la qualità dell’aria è scarsa, evita di aprire le finestre prima delle 10 e riduci le passeggiate all’aperto per i bambini e gli anziani. Scegli percorsi meno trafficati per andare a scuola, anche se sono più lunghi.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.
Nel 2024 il PM10 a Torino ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (45 µg/m³) in 64 giorni su 366 misurati (17%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Torino per il PM10 sono maggio (17,3) · agosto (19,4) · giugno (21,7) µg/m³; i peggiori dicembre (59,7) · gennaio (58,8) · febbraio (50,7) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.