Dati ufficiali EEA 2013–2024
A Genova, la più lunga crisi di smog durante l'anno scolastico è stata quella del 2013, con 8 giorni consecutivi di superamento dal 22 al 29 gennaio. Quando i bambini erano in classe, l'aria nei pressi delle scuole e lungo i percorsi verso gli istituti del centro e delle valli è rimasta pesante per oltre una settimana. Quei giorni di gennaio, tra il porto e le alture dell'Appennino, il respiro dei ragazzi che andavano a lezione ha fatto i conti con polveri e traffico.
I dati EEA indicano che nel 2013 si è verificata la serie più lunga: dal 22 al 29 gennaio, 8 giorni consecutivi con livelli elevati di PM10, con una media giornaliera di 29,1 microgrammi per metro cubo durante tutta la serie. Nella classifica dei periodi più lunghi, seguono il 2021 con 6 giorni consecutivi dal 22 al 27 febbraio e il 2015 con 5 giorni dal 13 al 17 aprile. Sono giorni in cui il particolato grosso, quello da polvere di strade e freni, si fa sentire agli occhi e alla gola.
| inizio serie | fine serie | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2013-01-22 | 2013-01-29 | 8 | 2013 |
| 2021-02-22 | 2021-02-27 | 6 | 2021 |
| 2015-04-13 | 2015-04-17 | 5 | 2015 |
Guardando la serie dal 2013 al 2024, il numero di giorni consecutivi di smog non ha mai più superato gli 8 giorni del 2013: nel 2015 si è arrivati a 27, ma non consecutivi, mentre nel 2019 si è scesi a 3 e nel 2023 a 2. L'anno 2024 ha registrato 4 giorni, un valore che sta nella parte bassa della serie storica. Le valli del Bisagno e del Polcevera, quando il vento di mare si calma, trattengono le polveri più a lungo.
Se il termometro delle polveri sale durante l'inverno scolastico, scegliete il percorso casa-scuola evitando le strade più trafficate come via XX Settembre o corso Buenos Aires, dove il traffico portuale si mescola a quello urbano. Nei giorni con 8 giorni consecutivi di superamento come quello del 2013, meglio spostare l'attività sportiva all'aperto dei bambini nelle ore meno trafficate, lontano dai cantieri e dalle zone di risospensione della polvere.
Di più su PM10: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.