Dati ufficiali EEA 2013–2026
A questo ritmo di miglioramento, Bari raggiungerà il limite UE 2030: la proiezione per il 2030 è 5,3 microgrammi per metro cubo. Nel 2024 la media annuale di PM2.5 è stata 11,3 microgrammi, un valore che si avvicina alla soglia di 10 fissata dall'Unione Europea. Per chi corre sul lungomare o porta i bambini ai giardini di Piazza Umberto, questi numeri significano polmoni meno sollecitati e un futuro più respirabile.
Il miglioramento medio annuo rilevato tra il 2013 e il 2024 è di -0,99 microgrammi per metro cubo. Se questa tendenza si mantiene costante, la proiezione al 2030 è di 5,3 microgrammi, al di sotto del limite UE di 10. Un dato che parla di una città in evoluzione positiva.
La serie storica degli ultimi tre anni mostra una discesa netta: da 13,2 microgrammi nel 2022 a 12,1 nel 2023, fino a 11,3 nel 2024. Il miglioramento non è casuale, ma una traiettoria continua che allontana Bari dai picchi di inquinamento più critici. Un segnale che il lavoro sulla mobilità e sul riscaldamento domestico sta dando frutti tangibili.
Per aiutare a mantenere questa tendenza, scegli mezzi pubblici o bici per raggiungere il centro storico o la Fiera del Levante, evitando il traffico nelle ore di punta. In inverno, cerca di non tenere il camino acceso tutta la notte: il PM2.5 si accumula nei vicoli stretti di Bari Vecchia. Piccoli gesti che proteggono la salute di chi vive e lavora in città.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.