Dati ufficiali EEA 2013–2026
Palermo nel 2013 registrava già 15,5 microgrammi per metro cubo di PM2.5, superando il limite UE che entrerà in vigore nel 2030. A questo ritmo di miglioramento, la città non raggiungerà il nuovo limite di 10 microgrammi. I palermitani che ogni mattina attraversano piazza Verdi o aspettano il tram in via Roma respirano particelle fini che possono aggravare asma e allergie nei bambini.
Nel 2013 la media annuale di PM2.5 a Palermo era di 15,5 microgrammi per metro cubo. La media mobile su tre anni, che livella le oscillazioni, si attestava allo stesso valore di 15,5. Questa concentrazione è superiore di oltre il 50% rispetto al futuro limite europeo del 2030.
Dal 2013 al 2019 la qualità dell’aria a Palermo è migliorata, scendendo da 16,7 a 10,1 microgrammi. Poi si è registrato un inversione: nel 2021 si è saliti a 13,6 e nel 2022 a 15,7, quasi tornando ai livelli di dieci anni prima. Il 2024 mostra un leggero calo a 14,4, ma la traiettoria non è stabile come servirebbe.
Nei giorni con vento di scirocco, che intrappola le polveri sulla Conca d’Oro, evitate di fare jogging lungo il Foro Italico. Scegliete invece le ore mattutine per una passeggiata nel Parco della Favorita, dove la vegetazione aiuta a filtrare le particelle. Usate i mezzi pubblici invece dell’auto nei percorsi verso il centro storico.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.