Dati ufficiali EEA 2013–2026
Trieste, con una media di 11,9 µg/m³ nel 2024, a questo ritmo di miglioramento di -0,32 annui non raggiungerà il limite UE 2030 di PM2,5: la proiezione al 2030 è di 13,8 µg/m³, ben sopra la soglia. Per chi vive tra il porto internazionale e le rive, la bora pulisce l’aria in poche ore, ma nei giorni di calma il traffico pesante da est si accumula. Questo dato parla dei polmoni dei triestini, specialmente per chi fa sport sul lungomare o ha bambini a scuola.
Il dato chiave è la media annuale di PM2,5 a Trieste nel 2024: 11,9 µg/m³. Il miglioramento medio annuo dal 2013 è di -0,32, ma la proiezione per il 2030 è di 13,8, sopra il limite UE di 10. Nel 2013 eravamo a 15, nel 2020 a 12,5 e nel 2023 a 11,2: c’è un calo, ma non abbastanza rapido.
La serie 2013-2024 mostra una tendenza di miglioramento lento: dal 15 del 2013 si è scesi all’11 del 2024, con un minimo di 10,7 nel 2021. Tuttavia, anni come 2015 (16,2) e 2016 (14,5) segnano risalite, legate alla poca bora e al porto attivo. La città del vento resta legata alla meteorologia: nelle annate senza bora, la concentrazione sale.
Dato che la bora pulisce ma non basta, evita le passeggiate sul Molo Audace o in Stazione Marittima nelle ore di punta del traffico del porto, tra le 7 e le 9. Scegli i percorsi interni verso il Parco di San Giovanni o il Carso triestino, dove l’aria è più fresca. Installa un purificatore d’aria in camera da letto, meglio se nella zona tra Barcola e il centro, dove il vento si infila meno.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.