Dati ufficiali EEA 2013–2026
Taranto deve ridurre il PM2.5 di 2,3 microgrammi per metro cubo per rispettare i nuovi limiti UE 2030. La media storica cittadina è 12,3 microgrammi, mentre l'obiettivo europeo è fissato a 10. Per chi vive nel quartiere Tamburi o vicino all'ex ILVA, ogni decimale in meno significa un passo concreto verso polmoni più sani.
Il valore medio annuo del particolato fine a Taranto è 12,3 µg/m³. Questo dato storico si basa sulle concentrazioni registrate tra il 2013 e il 2024. La riduzione necessaria di 2,3 microgrammi rappresenta il divario da colmare per allinearsi al nuovo traguardo normativo europeo.
La serie mensile mostra che il PM2.5 a Taranto supera spesso la media annua, con picchi a luglio a 13,5 µg/m³ e agosto a 12,5 µg/m³. I mesi più bassi sono novembre a 7,7 µg/m³ e aprile a 8,1 µg/m³, segnalando una varianza legata alle condizioni meteorologiche e alle emissioni industriali. La sfida per il 2030 è rendere stabili i valori sotto la nuova soglia.
Controlla i dati in tempo reale sul sito di Arpa Puglia, che monitora la stazione di via Battisti a Taranto. Nei giorni con picchi estivi di PM2.5, evita le passeggiate in zona rione Salinella nelle ore più calde. Scegli i mesi di novembre e aprile per le gite a Mar Grande, quando l'aria è più respirabile.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.