Dati ufficiali EEA 2013–2026
Taranto ha rispettato il limite UE di PM2.5 in solo 3 degli ultimi 10 anni. Per una città segnata dal più grande impianto siderurgico d’Europa, ogni superamento significa un anno in più di polveri sottili nei polmoni di chi abita tra il quartiere Tamburi e il Mar Grande. Il dato concreto è che in 7 anni su 10 il valore annuale ha superato la soglia legale.
Il valore medio annuale di PM2.5 a Taranto per il 2024 è di 10,6 microgrammi per metro cubo. Il limite UE attuale è di 25 µg/m³, ma la nuova direttiva del 2030 lo abbasserà a 10 µg/m³. Nel 2024 la media mensile è oscillata tra 7,7 µg/m³ (novembre) e 13,5 µg/m³ (luglio).
La serie mensile mostra variazioni legate alle stagioni: i valori più alti si registrano a luglio (13,5 µg/m³), i più bassi a novembre (7,7 µg/m³). Su 10 anni, il rispetto del limite UE è stato un’eccezione, non la regola. Il vento di libeccio da nordovest aiuta a disperdere le polveri verso il mare, ma questo non basta a garantire il rispetto della norma su base annua.
Se vivi in zona Tamburi o Borgo, tieni chiuse le finestre nei giorni di vento calmo e controllo del traffico pesante. Evita di fare attività fisica all’aperto nelle ore di punta dell’impianto siderurgico, segnalate dai bollettini ARPA. Per i bambini, preferisci i giochi nei parchi sul lungomare, dove la brezza marina diluisce meglio le polveri.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.