Dati ufficiali EEA PM10–2026
A Napoli, nel 2013 l’aria è stata davvero insalubre per 147 giorni. Quando respiri, quei giorni i tuoi polmoni lavorano in salita: la gola può irritarsi e il fiato sembra corto anche senza correre. Significa che per quasi metà anno l’indice di qualità dell’aria ha superato le soglie di sicurezza per la tua salute.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il dato principale riguarda i giorni con qualità dell’aria insalubre a Napoli nell’anno 2013, quando se ne sono contati 147. Nello stesso periodo, il PM2.5 ha accumulato 997 giorni sopra soglia e il PM10 ne ha totalizzati 889, mentre l’NO2 è rimasto a 0 giorni di superamento.
| contaminante | giorni sopra soglia |
|---|---|
| PM2.5 | 997 |
| PM10 | 889 |
| O3 | 775 |
| NO2 | 0 |
Guardando la serie dal 2013 al 2026, i giorni insalubri variano molto: da 85 nel 2013 a un minimo di 17 nel 2026. Dopo un picco di 95 nel 2016, il valore scende gradualmente fino a 23 nel 2023 e risale a 29 nel 2024. La situazione migliora negli ultimi anni, ma i dati mostrano che i superamenti restano frequenti, specie in inverno.
Nei giorni con indice insalubre, evita di fare jogging lungo il lungomare Caracciolo nelle ore di punta. Controlla l’indice giornaliero della qualità dell’aria su siti come Arpac Campania prima di uscire: se il valore è sopra soglia, posticipa la passeggiata a dopo il traffico serale. Per strada, porta un foulard leggero da tenere su naso e bocca nei tratti più trafficati come via Toledo.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati PM10-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.