Dati ufficiali EEA 2013–2026
Torino registra un indice invernale di 1,06, peggiore dello 0,67 estivo: l'aria è più sporca d'inverno. Le PM10 toccano 53,1 µg/m³, soffocate dall'inversione termica che intrappola le polveri sotto la cappa delle Alpi Cozie. Per chi vive tra il Po e via Roma, la nebbia gelida di dicembre non è solo freddo: è un nodo alla gola per i bronchi di bambini e anziani.
In inverno il PM10 arriva a 53,1 µg/m³, ben sopra il limite. L'estate porta l'ozono a 80,2 µg/m³, meno aggressivo con un indice 0,67. La stagione fredda resta la più critica per la salute respiratoria a Torino.
| giorni pm10 sopra50 inverno | giorni o3 sopra120 estate |
|---|---|
| 872 | 30 |
Tra 2013 e 2024 la serie invernale scende da 1,22 a 0,92, ma con rimbalzi: 1,29 nel 2015 e 1,16 nel 2020. I giorni con PM10 oltre 50 in inverno sono 872, contro 30 estivi di ozono sopra 120. L'inverno torinese non molla la presa: caldaie e traffico Fiat si sommano alla geografia.
A gennaio, evita le ore di punta in corso Unione Sovietica e corso Regina Margherita, dove i furgoni caricano le PM10. Tieni le finestre chiuse tra le 18 e le 20, quando le caldaie spingono. Per il jogging, scegli il Parco del Valentino dopo le 10, quando l'inversione termica si rompe.
Di più su PM10: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.