D’estate a Palermo l’aria può essere più insidiosa che d’inverno. L’ozono, un gas invisibile, peggiora la qualità dell’aria proprio nei mesi caldi, quando stiamo più all’aperto.
Analizzando i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente dal 2013 al 2024, la stagione peggiore per la qualità dell’aria a Palermo è l’estate. La concentrazione media di ozono estivo si attesta su un indice di 0,44.
La serie storica mostra che l’indice dell’ozono estivo è variato tra un minimo di 0,41 nel 2021 e un massimo di 0,73 nel 2014. Non c’è una tendenza netta al miglioramento: nel 2024 il valore è 0,45, simile a quello del 2013 (0,43).
| giorni pm10 sopra50 inverno | giorni o3 sopra120 estate |
|---|---|
| 26219 | 1274 |
Nelle ore più calde della giornata estiva, evita attività fisica intensa all’aperto. Se hai bambini o persone anziane in casa, tieni le finestre chiuse nel primo pomeriggio, quando l’ozono raggiunge i livelli più alti.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.
Nel 2024 il PM2.5 a Bari ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 66 giorni su 366 misurati (18%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Bari per il PM2.5 sono aprile (9,8) · settembre (10,0) · novembre (10,1) µg/m³; i peggiori febbraio (15,0) · dicembre (13,9) · ottobre (13,1) µg/m³ (medie mensili 2022–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.