Dati ufficiali EEA 2013–2024
L’aria di Palermo segue il ritmo delle stagioni. In inverno il termometro scende e le caldaie si accendono; in estate il sole picchia forte. Questo ciclo tocca la salute di tutti: bambini che giocano all’aperto, sportivi, chi ha problemi respiratori.
La stagione peggiore a Palermo è l’estate. In inverno si contano 80 giorni con PM10 sopra 50 microgrammi per metro cubo; in estate si registrano 0 giorni con ozono sopra 120 microgrammi. Un indice annuale ha mostrato valori come 0,68 nel 2013, 0,62 nel 2016, 0,63 nel 2017, 0,72 nel 2018, 0,65 nel 2019, 0,56 nel 2020, 0,55 nel 2021, 0,68 nel 2022, 0,66 nel 2023 e 0,71 nel 2024.
| giorni pm10 sopra50 inverno | giorni o3 sopra120 estate |
|---|---|
| 80 | 0 |
La differenza tra inverno ed estate dipende dalla meteorologia locale. In inverno l’inversione termica intrappola il PM10 delle caldaie, portando a molti superamenti. In estate l’ozono si forma con la forte radiazione solare, ma a Palermo gli sforamenti restano a zero nei dati. La serie mostra un andamento senza netti miglioramenti o peggioramenti.
Durante l’estate, evita le ore centrali della giornata per attività all’aperto, quando l’ozono è più alto. Tieni le finestre chiuse nelle ore più calde. Anche se i superamenti dell’ozono sono zero, l’indice suggerisce di prestare attenzione alla qualità dell’aria nei mesi estivi.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.