Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Padova, in inverno il PM10 raggiunge 52,0, rendendo questa stagione peggiore dell'estate per la qualità dell'aria. Le inversioni termiche tipiche della pianura veneta intrappolano gli inquinanti tra il Brenta e il Bacchiglione, soprattutto durante le nebbie di dicembre e gennaio. Per chi vive in città, come gli studenti universitari, significa respirare aria più pesante nei mesi freddi.
L'indice invernale di Padova è 1,04, mentre quello estivo è 0,65, confermando il dato chiave del PM10 a 52,0. In estate si registrano 77,7 di ozono, ma l'effetto complessivo è meno impattante della polvere sottile invernale.
| giorni pm10 sopra50 inverno | giorni o3 sopra120 estate |
|---|---|
| 704 | 707 |
Dal 2013 al 2024, l'indice invernale ha oscillato tra 0,87 nel 2014 e 1,24 nel 2015, con un 2023 a 1,03 e un 2024 a 1,02. La serie mostra picchi in anni secchi e freddi, senza un netto miglioramento: le inversioni invernali e la calefazione storica mantengono invariata l'influenza della pianura veneta.
Nei mesi invernali con nebbia fitta, evita di fare jogging lungo i vialoni del centro, come via Venezia, tra le 7 e le 9 del mattino. Scegli invece itinerari interni ai parchi come il giardino di Prato della Valle, dove la massa alberata filtra un po' il PM10.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.