Dati ufficiali EEA 2013–2026
Milano registra un indice di qualità dell’aria composto pari a 0,834 nel periodo 2013-2024. Questo valore indica una pressione combinata di PM10, PM2.5, NO2 e ozono che sfida la salute dei milanesi, specialmente nei mesi invernali quando l’inversione termica intrappola gli inquinanti nella Pianura Padana. Per chi corre sui Navigli o porta i bambini a scuola, l’aria diventa più pesante nei giorni di traffico intenso lungo le tangenziali.
L’indice composto 0,834 sintetizza tutto ciò che respiriamo: il PM10 medio è 34,1 µg/m³, il PM2.5 medio è 24,2 µg/m³, il biossido di azoto medio è 45,5 µg/m³ e l’ozono medio è 45,4 µg/m³. Nessun singolo gas racconta la storia completa: a Milano gli inquinanti si accumulano insieme, creando emergenze simultanee in cui PM e NO2 superano le soglie lo stesso giorno.
| contaminante | valore medio | valore normalizzato |
|---|---|---|
| NO2 | 57,7 | 1,443 |
| PM2.5 | 26,5 | 1,06 |
| PM10 | 38,1 | 0,953 |
| O3 | 46,2 | 0,385 |
La serie dal 2013 al 2024 mostra un miglioramento lento ma reale: l’indice è sceso da 0,9 nel 2013 a 0,65 nel 2023 e nel 2024. I picchi peggiori si sono avuti nel 2015 con 0,96 e nel 2017 con 0,91, mentre dal 2019 in poi il valore si mantiene sotto 0,75. La sfida resta nei mesi freddi, quando riscaldamento a gas e cantieri si sommano al traffico dell’area C.
Nei giorni con alta pressione atmosferica, quando l’aria ristagna su Milano e l’indice sale, evita di correre al parco Sempione o in via Palestro durante le ore di punta del traffico. Tieni chiusi i finestrini verso sera in inverno, quando il riscaldamento domestico satura la colonna d’aria, e usa invece i percorsi alberati delle vie secondarie per spostarti a piedi o in bici.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.