Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2015, Milano registrava una media annua di biossido di azoto di 77,7 microgrammi per metro cubo, un valore che colpiva direttamente i polmoni fragili degli anziani. Per un pensionato che vive tra via Padova e viale Zara, respirare quell’aria nei giorni di picco invernale significava stress per il cuore e le vie respiratorie. Il calo delle auto diesel ha iniziato a dare sollievo proprio a questa fascia vulnerabile.
Il dato chiave è la media annuale di NO2, un inquinante prodotto principalmente dai motori diesel. Nel 2015, a Milano, questa media era di 77,7 microgrammi per metro cubo, ben sopra il limite di legge fissato a 40. Un valore che rendeva l’aria particolarmente pesante per chi ha un sistema cardiorespiratorio già fragile.
Dal 2015 la tendenza è netta: la media annuale di NO2 è scesa progressivamente fino a 33,5 nel 2024. Un miglioramento costante, anno dopo anno, che ha portato Milano sotto la soglia dei 40 già dal 2020, con 39,1 microgrammi per metro cubo. Per un anziano milanese, questo significa meno giorni di allerta e un rischio ridotto di crisi respiratorie nelle giornate più fredde.
Se sei un over 65 e vivi a Milano, nei giorni di picco inquinamento (novembre-febbraio) tieni le finestre chiuse la mattina presto, quando lo smog delle tangenziali si accumula. Meglio aerare la casa tra le 14 e le 16, quando il traffico cala e l’aria si rimescola. Non uscire per la spesa nelle ore di punta, ma approfitta del primo pomeriggio per una passeggiata sui bastioni.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.