Dati ufficiali EEA 2013–2026
Milano, nel 2024, ha registrato 9 giorni in cui sia PM2.5 che ozono sono pericolosi per gli asmatici. Per chi vive tra la folla di piazza Duomo o percorre le tangenziali ogni mattina, questo significa dover monitorare l’aria quasi ogni mese. In una metropoli dove il traffico detta il ritmo della giornata, quei 9 giorni sono un campanello d’allarme per chi ha bambini o corre all’aperto.
Il 30 gennaio 2017, a Milano, il PM2.5 ha raggiunto 159,3 microgrammi per metro cubo, un valore molto alto che peggiora la respirazione. L’ozono lo stesso giorno era a 6,3, ma è il particolato fine a dominare il rischio. La combinazione di entrambi, anche se l’ozono è basso, può scatenare crisi in chi soffre di asma.
| mese | giorni rischio |
|---|---|
| 03 | 39 |
| 04 | 106 |
| 05 | 68 |
| 06 | 142 |
| 07 | 152 |
| 08 | 96 |
| 09 | 94 |
| 10 | 11 |
La serie storica mostra un andamento a denti di sega: dai 3 giorni del 2013 si è saliti a 14 nel 2017 e nel 2022, per poi scendere a 9 nel 2024. I mesi più critici per le concentrazioni multiple sono giugno e luglio, con 142 e 152 giorni di rischio ciascuno. Milano resta una città dove l’inquinamento si accumula nei periodi caldi per l’ozono e in quelli freddi per il PM, creando un doppio picco.
Evita di uscire nelle ore centrali dei mesi estivi, specialmente tra le 12 e le 16, quando l’ozono è più intenso. Durante l’inverno, se devi passeggiare ai giardini di Porta Venezia, tieni d’occhio le concentrazioni di PM2.5 sui display dei palazzi. Pianifica spostamenti brevi o usa mascherine specifiche se soffri di asma nei giorni di allerta combinata.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.