Dati ufficiali EEA 2013–2026
Modena nel 2017 ha registrato 84 giorni di aria insalubre secondo l'indice complessivo di qualità dell'aria. Per un adulto attivo, questo significa oltre due mesi e mezzo all'anno in cui respirare a fondo provoca irritazione alla gola e fastidio ai polmoni. Il dato riguarda soprattutto chi vive vicino alle arterie trafficate della città o nei quartieri più densi.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il dato si riferisce al 2017, anno peggiore del periodo 2013-2024 per Modena, con 84 giorni effettivi di qualità dell'aria classificata come insalubre. I contaminanti principali che hanno superato la soglia sono: ozono (1060 giorni), PM2.5 (978 giorni) e PM10 (679 giorni). Il biossido di azoto, invece, ha registrato 0 giorni sopra soglia.
| contaminante | giorni sopra soglia |
|---|---|
| O3 | 1060 |
| PM2.5 | 978 |
| PM10 | 679 |
| NO2 | 0 |
La serie storica mostra un'oscillazione senza un netto miglioramento: partendo da 94 giorni nel 2013, si sale a 114 nel 2015 per poi scendere a 68 nel 2023 e risalire a 90 nel 2024. Le inversioni termiche invernali, tipiche della pianura emiliana, concentrano in particolare PM10 e PM2.5. I dati più recenti (2025-2026) accennano a un calo significativo, ma non rientrano nel periodo verificato.
Nei giorni con indicatori peggiori, evita di correre o pedalare lungo viale Vittorio Veneto o via Emilia nelle ore di punta: lo sforzo fisico in strada aumenta di molto l'inalazione di polveri sottili. Controlla i dati in tempo reale su Arpae Emilia-Romagna prima di pianificare l'attività all'aperto. Per la salute dei polmoni, meglio spostare il jogging nei parchi come la Certosa o il parco Enzo Ferrari nelle ore meno trafficate.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.