Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
Brescia ha una media storica di PM2.5 di 22,9 microgrammi per metro cubo d'aria, una concentrazione che supera del 53% il limite dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di 15 ug/m3. È un dato che fa riflettere, perché significa che per anni l'aria respirata in città è stata ben al di sopra di quanto considerato sicuro per la salute.
La media di 22,9 ug/m3 si riferisce a oltre 8002 giorni di misurazioni raccolti da 12 centraline tra il 2013 e il 2024. Questo valore supera di oltre un terzo la soglia OMS di 15 ug/m3, un limite indicativo per la protezione della salute a lungo termine.
C'è un netto miglioramento: nel primo anno del periodo, il 2013, la media era di 31,6 ug/m3, mentre nell'ultimo anno, il 2024, è scesa a 18,3 ug/m3. La variazione complessiva è stata del -42%, segno che la qualità dell'aria è progressivamente migliorata.
Il giorno peggiore registrato in questi anni non è disponibile nei dati forniti. Sappiamo però che in alcune giornate le concentrazioni possono essere state molto elevate, contribuendo alla media storica.
Nell'ultimo anno, il 2024, ci sono stati 81 giorni in cui il PM2.5 ha superato la soglia giornaliera OMS di 25 ug/m3. Quasi un quarto dell'anno, quindi, è stato con polveri sottili oltre il limite considerato dannoso per la salute.
Nel 2024 il PM2.5 a Brescia ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 144 giorni su 366 misurati (39%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Brescia per il PM2.5 sono agosto (11,3) · maggio (12,4) · luglio (13,1) µg/m³; i peggiori gennaio (39,4) · dicembre (38,3) · febbraio (36,6) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono particelle piccolissime, con diametro fino a 2,5 micrometri, che penetrano in profondità nei polmoni e possono entrare nel sangue. La loro presenza in aria è legata a rischi per la salute, come malattie respiratorie e cardiovascolari, motivo per cui l'OMS ha raccomandato limiti stringenti.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Brescia. Serie 2013–2024, 8,002 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.