Dati ufficiali EEA 2013–2024
A Brescia, la settimana più inquinata di sempre in inverno tra PM10 e PM2.5 è stata quella dal 27 gennaio al 2 febbraio 2017, con un PM10 medio di 124,2 µg/m³. Questa settimana risulta la più critica dell'intero periodo 2013-2024: il secondo valore più alto, registrato a dicembre 2013, è stato di 110,6 µg/m³, mentre il terzo, nel gennaio 2016, ha toccato 104,7 µg/m³. Questo valore si carica di una forza particolare proprio qui, dove industrie, acciaierie e fonderie si affiancano al traffico in una delle aree più dense della Pianura Padana. Una combinazione di eventi che in quei giorni ha messo sotto pressione l'intera città, tra nebbie stagnanti e attività produttive a pieno regime.
Il dato principale riguarda la settimana che inizia il 27 gennaio 2017 e termina il 2 febbraio 2017: il PM10 medio è stato di 124,2 µg/m³. Per dare un termine di paragone concreto, la media annuale raccomandata è molto più bassa, ma ciò che conta qui è la concentrazione in pochi giorni consecutivi. In quello stesso periodo, il PM2.5 medio settimanale ha raggiunto 95,7 µg/m³: particelle fini che attraversano il polmone e passano nel sangue.
| inizio settimana | fine settimana | pm25 medio settimana | anno |
|---|---|---|---|
| 2017-01-27 | 2017-02-02 | 95,7 | 2017 |
Guardando la serie storica, la settimana del 2017 spicca chiaramente sopra le altre. Il secondo valore più alto, registrato a dicembre 2013, è stato di 110,6 µg/m³, mentre il terzo, nel gennaio 2016, ha toccato 104,7 µg/m³. La stagione fredda e l'inversione termica concentrano gli episodi critici soprattutto nei mesi centrali dell'inverno, confermando una ciclicità che a Brescia si ripete quasi ogni anno.
Quando l'aria è così carica di particelle, è meglio evitare l'attività fisica all'aperto nelle ore di punta del traffico e preferire percorsi lontani dalle strade più trafficate, magari nelle zone verdi come i dintorni del Castello o il Parco delle Cave. Se si usa una stufa a legna o a pellet, conviene controllare che la combustione sia efficiente e il combustibile ben stagionato: ogni fiamma fumosa aggiunge PM2.5 all'aria che respiriamo e al nostro cuore.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.