Qual è stata la settimana più inquinata di sempre a Cagliari in inverno (PM10 + PM2.5)

Dati ufficiali EEA 2013–2024

2014-11-24
inizio settimana
2014-11-30
fine settimana
82
pm10 medio settimana
2014
anno

A Cagliari, la settimana più inquinata di sempre in inverno è stata quella che inizia l'8 dicembre 2013, con un indice combinato di 63,6. In quei giorni, nell'isola più ventosa d'Italia, l'aria apparentemente limpida nascondeva una quantità straordinaria di polveri sottili. Chi vive tra il Golfo e la Sella del Diavolo ha respirato un'emergenza simultanea: più inquinanti insieme, oltre la soglia dell'attenzione. Non è un gioco di numeri: è ciò che è entrato nei polmoni di chi ha passeggiato sul Poetto o ha portato i bambini a scuola a Pirri.

Come si legge la qualità dell'aria (PM2.5, µg/m³)
Buona0–15
Moderata15–25
Cattiva25–50
Pessima50+
Soglie basate sui valori di riferimento OMS e UE per la qualità dell'aria.

Serie storica 2013-2024

Serie storica824102014-11-24: 82.01-24822015-12-19: 63.72-1963,72013-12-08: 63.62-0863,6

Il dato chiave riguarda la settimana che va dal 24 al 30 novembre 2014: il PM10 medio è stato di 82 microgrammi per metro cubo. Per capire la gravità, il valore medio annuo raccomandato per la protezione della salute è di 40 microgrammi per metro cubo. Quell'anno, a Cagliari, in una sola settimana si è toccato più del doppio della media che dovremmo respirare in un intero anno. Il PM2.5, la frazione più sottile e invisibile, è il vero pericolo: attraversa le pareti del polmone e passa nel flusso sanguigno, mettendo a rischio il cuore, non solo le vie respiratorie.

La serie storica 2013-2024 mostra che i picchi invernali sono eventi rari ma intensi, concentrati in tre occasioni precise. Dopo il picco del 2014 con 82, il secondo valore più alto è stato registrato dal 19 dicembre 2015 con 63,7. Il terzo, quello dell'8 dicembre 2013, si ferma a 63,6: un valore quasi identico al precedente. Nel panorama nazionale, Cagliari è la città più meridionale: il maestrale e lo scirocco favoriscono la dispersione, ma l'industria petrolchimica di Sarroch e le centrali a carbone vicine pesano sull'aria che arriva in città.

Quando l'indice combinato sale come nel 2014, evita la corsa mattutina sul lungomare e rimanda l'allenamento in palestra a zone interne come Monte Urpinu. Nei giorni di picco, tieni chiuse le finestre delle zone della città esposte al maestrale: quel vento che sembra pulire porta con sé le emissioni di Sarroch. Controlla l'andamento giornaliero: se vedi valori combinati alti come 63,6, riduci il tempo all'aperto per i bambini e gli anziani. E ricorda, in una città dove l'industria energetica conta più del traffico, il consiglio più utile è quello di chiedere all'Amministrazione comunale un monitoraggio settimanale dei picchi multipli, non solo dei singoli inquinanti.

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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.