Qual è stata la settimana più inquinata di sempre a Padova in inverno (PM10 + PM2.5)

Dati ufficiali EEA 2013–2024

2016-01-25
inizio settimana
2016-01-31
fine settimana
170,9
pm10 medio settimana
2016
anno

La settimana più inquinata di sempre a Padova in inverno è quella dal 2016-01-25 al 2016-01-31, con un PM10 medio di 170,9. In quei giorni, la pianura veneta tra Brenta e Bacchiglione è rimasta chiusa sotto una cappa di nebbia che ha intrappolato ogni emissione. La città universitaria si è svegliata dentro una trappola padana fatta di aria immobile e polveri sottili. L'inquinamento non era un'emergenza lontana: era la strada per andare a lezione, la casa, il respiro di ogni abitante.

Come si legge la qualità dell'aria (PM2.5, µg/m³)
Buona0–15
Moderata15–25
Cattiva25–50
Pessima50+
Soglie basate sui valori di riferimento OMS e UE per la qualità dell'aria.

Serie storica 2013-2024

Serie storica1718502016-01-25: 170.91-25170,92024-02-02: 122.32-02122,32017-01-27: 120.11-27120,1

Il valore di 170,9 microgrammi per metro cubo di PM10 è il numero medio dell'intera settimana dal 2016-01-25 al 2016-01-31. Per capire la portata: il limite giornaliero per il PM10 è di 50 microgrammi per metro cubo. Qui non parliamo di un picco isolato, ma della media di sette giorni consecutivi, cioè di un'intera settimana vissuta con polveri oltre ogni parametro sanitario.

La serie storica conferma che l'inverno 2016 è stato il culmine di una cappa padana eccezionale. Già il 2017-01-27 ha segnato 120,1, e il 2024-02-02 ha toccato 122,3, ma nessuno si avvicina al 170,9 del 2016. Questi tre episodi si concentrano tutti tra fine gennaio e inizio febbraio: il clou della stagione delle inversioni termiche, quando l'aria di Padova ristagna per giorni sotto il peso delle nebbie.

Con un PM10 a 170,9, la verità è che il particolato fine passa dal polmone al flusso sanguigno, e a risentirne non è solo la gola ma anche il cuore. Quando l'aria è immobile come in quell'inverno, guarda i dati in tempo reale delle centraline e rinuncia alla corsetta lungo il Bacchiglione: sostituiscila con un percorso indoor tra le palestre universitarie o le piscine del centro. E tieni a portata di mano i numeri del tuo medico: sapere quando l'aria è sporca è già la prima protezione.

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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.