Dati ufficiali EEA 2013–2024
La settimana più inquinata di sempre a Firenze in inverno, considerando il PM10, è stata quella tra il 6 e il 12 dicembre 2013, con una media di 79,5 µg/m³. In quei giorni, l'aria della città era carica di particelle fini invisibili, capaci di superare le difese dei polmoni e passare nel flusso sanguigno. Respirare quell'aria significava mettere sotto stress il cuore, non solo le vie respiratorie.
In quella settimana di dicembre 2013, la media di PM10 ha toccato 79,5 microgrammi per metro cubo, un valore che supera di gran lunga il limite giornaliero consigliato. Il PM2.5, la frazione più sottile, non era ancora misurato con lo stesso dettaglio, ma la combustione di riscaldamento e diesel era al massimo. Il cielo sembrava sereno, ma l'aria era piena di particelle capitate nel sangue.
La serie storica mostra che il picco del 2013 è stato seguito da valori elevati anche a gennaio dello stesso anno, con una media di 63,5, e nel gennaio 2016 con 57. Non si tratta di un miglioramento lineare: l'inquinamento invernale resta un problema ricorrente. Le settimane peggiori arrivano sempre col freddo, quando stufe e traffico si sommano e l'aria ristagna sulla città.
Se vivi a Firenze, nei giorni di picco come quelli del 2013, evita di correre lungo i viali ad alta densità di traffico come viale Matteotti o lungarno. Preferisci gli orari di prima mattina, quando la combustione notturna è meno presente, e tieni chiuse le finestre verso le arterie principali. Per proteggere il cuore, scegli spostamenti brevi a piedi nelle strade secondarie del centro storico, dove il traffico è più limitato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.