Dati ufficiali EEA 2013–2026
Firenze, 2015: la media annuale di NO₂ era 35,7 µg/m³. Per un anziano con cuore e polmoni fragili, ogni giorno passato in casa senza ricambio d’aria in quelle settimane di smog era un rischio concreto, come un peso sul petto che non dava tregua.
Nel 2015 il biossido di azoto a Firenze si attestava su una media di 35,7 microgrammi per metro cubo d’aria. Superava di quasi 1 µg/m³ la soglia di legge annuale di 40, ma restava comunque un valore alto per chi ha un sistema cardiorespiratorio già delicato.
Dal 2015 al 2024 la serie mostra una discesa netta: da 35,7 si arriva a 22,1 nel 2024, con il picco di calo dopo il 2019. Il 2020 segna 23,8, ma già nel 2022 si risale a 26, per poi scendere ancora: la riduzione delle auto diesel ha fatto la differenza, specie nei giorni di picco invernale a Santa Maria Novella e dintorni.
Per un anziano fiorentino, nei giorni di massima concentrazione – tipo quando l’aria ristagna sotto la cupola del Brunelleschi – meglio tenere chiuse le finestre verso le ore di punta del traffico. Allontanatevi dalle fonti di smog, magari spostando la poltrona nella stanza che dà sul cortile interno, non su via de’ Cerretani.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.