Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli nel 2022 ha avuto meno smog del solito, con una media annuale di 26,8 µg/m³, inferiore di 3 punti rispetto alla media storica 2013-2021 di 29,9 µg/m³. Tra il Vesuvio e i Campi Flegrei la circolazione dell’aria è irregolare, ma in questo anno le inversioni primaverili non hanno accumulato particelle come in passato. Per chi vive nel centro storico, con il traffico caotico e la densità abitativa, respirare un’aria leggermente migliore è un dato che tocca la salute di tutti i giorni.
La media annuale del 2022 a Napoli è stata di 26,8 µg/m³ di PM10. La media storica calcolata dal 2013 al 2021 era invece di 29,9 µg/m³. La differenza, chiamata anomalia, è di -3 µg/m³: un valore concreto che indica un anno con meno polveri sottili rispetto al passato.
Guardando la serie dal 2013 al 2024, Napoli mostra un miglioramento progressivo: il 2022 è uno degli anni più bassi della serie, con un calo netto rispetto ai picchi degli anni precedenti. La stagionalità resta forte, con dicembre che tocca 71,3 µg/m³ e gennaio 66,5 µg/m³, mentre in primavera i valori scendono fino a 38,5 µg/m³ a maggio. La tendenza è positiva, ma l’inverno resta il periodo critico.
Nelle giornate invernali con smog alto, come a dicembre con 71,3 µg/m³, evita di passeggiare a lungo sul lungomare di via Caracciolo nelle ore di traffico intenso. Se devi spostarti nel centro storico, scegli gli orari mattutini prima delle 9, quando le emissioni dei motorini sono ancora basse. Un consiglio radicato a Napoli: controlla i dati in tempo reale sulle staccionate di piazza Garibaldi prima di portare i bambini a giocare al Parco Virgiliano.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.