Dati ufficiali EEA 2013–2026
Firenze, 19 dicembre 2018: il biossido di azoto ha raggiunto 115,857 microgrammi per metro cubo, il valore più alto mai registrato in città dal 2013. A quell'intensità, respirare per poche ore equivale a esporre i polmoni a un traffico incessante di auto diesel. Per un bambino che gioca in piazza della Signoria o per chi fa jogging sui Lungarni, quel picco significa infiammazione immediata delle vie respiratorie.
Il 19 dicembre 2018 la media giornaliera di NO2 a Firenze è stata 115,857 microgrammi per metro cubo. Il limite UE per la protezione della salute umana è 40 microgrammi all'anno, ma qui l'aria ha superato quel tetto di quasi tre volte in un solo giorno. È un record che parla di traffico congestionato: le auto ferme sotto l'arcobaleno di Santa Maria Novella rilasciano ossidi di azoto come reazione chimica dei motori accesi.
Il mese peggiore per l'NO2 a Firenze è dicembre, con una media di 38,8 microgrammi per metro cubo, seguito da gennaio con 41,2. Al contrario, agosto scende a 20,8, quando i fiorentini sono in vacanza e le strade del centro storico si svuotano. La stagione fredda intrappola lo smog sotto la cappa termica della conca fiorentina, aggravata dal traffico dei pendolari diretti alla stazione di Santa Maria Novella.
Quando il termometro sotto la cupola del Brunelleschi scende e l'umidità sale, evita di percorrere a piedi via de' Cerretani o via Cavour nelle ore di punta. Preferisci i vicoli interni tra piazza Santa Croce e via della Mosca, dove i flussi di auto sono spezzati. Se devi spostarti con i bambini, usa il tram: le linee T1 e T2 percorrono le vie extraurbane più ventilate, lontane dai picchi di NO2 da semaforo.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.