Dati ufficiali EEA 2013–2026
Catania, il 30 aprile 2013, ha registrato il picco storico di biossido di azoto con un valore di 139,07246777777777 µg/m³. In una città incastonata tra il traffico intenso e i fianchi dell'Etna, quel giorno l'inquinamento da traffico ha raggiunto il suo punto più critico. Per chi vive o lavora vicino alle arterie più congestionate, questo dato racconta di un'aria pesante da respirare.
Il dato principale mostra un valore massimo di 139,07246777777777 µg/m³ di NO2, registrato il 30 aprile 2013. Per capire la portata, la media annuale raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità è di 40 µg/m³. Quel giorno a Catania l'aria era quindi quasi 3,5 volte più carica di questo inquinante rispetto al limite annuale fissato per la salute.
Osservando la serie storica dal 2013 al 2024, dicembre è il mese peggiore con una media di 40,7 µg/m³, mentre agosto è il migliore con 26,6 µg/m³. Questo andamento stagionale riflette l'effetto del traffico invernale e del riscaldamento domestico. Il dato record di aprile 2013 resta un episodio isolato, un campanello d'allarme su come eventi meteorologici e traffico possano combinarsi per creare un giorno critico.
Durante le giornate con traffico intenso, specialmente nei pressi di Piazza Stesicoro o di Corso Italia, evita di fare attività fisica all'aperto nelle ore di punta. Se vivi lungo la circonvallazione, tieni chiuse le finestre tra le 8 e le 10 del mattino, quando i flussi veicolari raggiungono il picco. Monitora i dati della centralina di via Scutelleria, che spesso segnala per prima i superamenti di NO2.
Di più su NO2: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.