Respirare aria sporca per oltre un mese mette a dura prova il cuore. A Venezia, nel 2016-2017, chi aveva problemi cardiovascolari ha corso un rischio concreto. Anche chi fa sport all’aperto deve sapere quando fermarsi.
La più lunga crisi di smog ad alto rischio cardiovascolare a Venezia è durata 37 giorni consecutivi. È iniziata il 4 dicembre 2016 ed è finita il 9 gennaio 2017. In quel periodo, il valore medio di PM2.5 è stato di 58,8 microgrammi per metro cubo.
Guardando la serie dal 2013 al 2024, i giorni totali di superamento dei limiti sono scesi: da 129 nel 2015 a 84 nel 2023. Il valore più basso è stato 84,0 nel 2023, mentre il più alto è 129,0 nel 2015. La tendenza è in miglioramento, ma con oscillazioni annuali.
| anno | giorni racha massima |
|---|---|
| 2013 | 4383 |
Controlla ogni giorno i bollettini locali della qualità dell’aria. Se il PM2.5 supera i 50, evita attività fisica intensa all’aperto. Usa la mascherina FFP2 nelle ore di punta del traffico.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.
Nel 2024 il PM2.5 a Venezia ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 158 giorni su 365 misurati (43%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Venezia per il PM2.5 sono maggio (10,9) · giugno (12,8) · agosto (13,2) µg/m³; i peggiori gennaio (49,6) · dicembre (45,1) · febbraio (38,2) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.