Dati ufficiali EEA 2013–2026
La più lunga crisi di smog ad alto rischio cardiovascolare a Venezia è durata 68 giorni consecutivi, tra il 28 novembre 2015 e il 3 febbraio 2016. Durante quella serie, il valore medio di PM2,5 è stato di 73,3 microgrammi per metro cubo. Per una persona anziana, quei 68 giorni hanno significato un carico continuo e invisibile sul cuore.
Il dato principale riguarda la serie più lunga di giorni con concentrazioni elevate di PM2,5, iniziata il 28 novembre 2015 e terminata il 3 febbraio 2016. Il valore medio di 73,3 microgrammi per metro cubo è stato misurato nell’arco dell’intera serie. Nel 2015, il numero totale di giorni con PM2,5 sopra la soglia è stato 143.
| anno | giorni serie massimo |
|---|---|
| 2013 | 22 |
| 2014 | 22 |
| 2015 | 68 |
| 2016 | 37 |
| 2017 | 15 |
| 2018 | 19 |
| 2019 | 28 |
| 2020 | 15 |
| 2021 | 14 |
| 2022 | 26 |
| 2023 | 20 |
| 2024 | 20 |
Guardando la serie dal 2013 al 2024, il 2024 registra il valore più basso, con 95 giorni. Il 2015 resta l’anno con il conteggio più alto, con 143 giorni. Tra il 2013 e il 2015, la serie massima di giorni consecutivi è passata da 22 a 68, per poi scendere a 37 nel 2016 e a 15 nel 2017.
Se una persona anziana vive a Venezia, nei giorni invernali con cielo limpido ma aria stagnante, meglio evitare la passeggiata lungo le Zattere nelle ore più fredde. In quei periodi, le particelle sottili restano sospese vicino al suolo, soprattutto nei campi chiusi e nelle calli strette. Meglio spostare l’uscita a metà giornata e tenere le finestre chiuse sul lato del rio, dove l’umidità trattiene lo smog.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.