A Trieste, quando lo smog si accumula per giorni, il rischio per il cuore sale. Nel 2015, cittadini e bambini hanno vissuto 17 giorni consecutivi di alta concentrazione di PM2.5.
La più lunga crisi di smog ad alto rischio cardiovascolare a Trieste è iniziata il 12 dicembre 2015 ed è finita il 28 dicembre 2015. In quei 17 giorni, il PM2.5 medio è stato di 40.2 microgrammi per metro cubo.
Nel 2015, la media annuale di PM2.5 ha raggiunto 52 microgrammi, il valore più alto dal 2013. Negli anni successivi, le medie sono scese: nel 2019 eravamo a 20, nel 2024 a 26. Resta comunque sopra i limiti indicati dall'OMS.
| anno | giorni racha massima |
|---|---|
| 2013 | 315 |
Nei giorni di smog intenso, limita le attività all'aperto durante le ore di maggior traffico. Tieni chiuse le finestre nelle ore serali e usa un purificatore d'aria in camera da letto.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.
Nel 2024 il PM2.5 a Trieste ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 58 giorni su 366 misurati (16%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Trieste per il PM2.5 sono maggio (8,5) · settembre (9,9) · aprile (10,8) µg/m³; i peggiori gennaio (18,3) · dicembre (17,4) · febbraio (17,4) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.