Per 22 giorni di fila, il cuore dei napoletani ha lavorato sotto stress. Respirare quella polvere sottile è come tenere acceso un motore che consuma le arterie.
La più lunga crisi di smog ad alto rischio cardiovascolare a Napoli è durata 22 giorni consecutivi, dal 4 al 25 dicembre 2013. In quel periodo, il PM2.5 medio è stato di 55.4 microgrammi per metro cubo, ben sopra i limiti di sicurezza.
Nel 2013 la media annua del PM2.5 era 86.0, la più alta dal 2013 al 2024. Da allora i valori sono calati: nel 2024 la media è 26.0, un miglioramento netto ma non ancora sufficiente per evitare rischi per la salute.
| anno | giorni racha massima |
|---|---|
| 2013 | 625 |
Nei giorni di smog intenso, evita di correre o fare sport all'aperto nelle ore di punta del traffico. Per proteggere i bambini e gli anziani, tieni chiuse le finestre tra le 8 e le 10 del mattino e usa un purificatore d'aria portatile nelle stanze dove dormono.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.
Nel 2024 il PM2.5 a Napoli ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 125 giorni su 366 misurati (34%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Napoli per il PM2.5 sono maggio (12,2) · aprile (13,8) · settembre (14,3) µg/m³; i peggiori dicembre (26,1) · gennaio (24,5) · febbraio (19,8) µg/m³ (medie mensili 2013–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.