Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2015 Catania registrava una media annuale di PM10 pari a 25,6, ma nel 2024 il valore è salito a 30,9: l'aria non è migliorata negli ultimi 10 anni. I polmoni di chi vive tra il traffico di via Etnea e le polveri dell'Etna incassano un doppio colpo. Respiri più fitto? Non è solo suggestione: sono le polveri sottili che irritano ogni giorno la gola e i bronchi.
I dati ufficiali dell'Agenzia Europea dell'Ambiente misurano 25,6 microgrammi per metro cubo di PM10 a Catania nel 2015, su 333 giorni di rilevazione. Questo valore si attesta sotto il limite annuale di 40, ma il confronto con gli anni successivi mostra una tendenza opposta al miglioramento. Le polveri che entrano nei polmoni sono aumentate, non diminuite.
Dal 2013 al 2024 la media annuale del PM10 a Catania è passata da 23,2 a 30,9, con un picco preoccupante di 30,8 nel 2021 e 30,9 nel 2024. Unica nota: nel 2020, anno di lockdown, il valore scese a 24,4. Ma appena la città è ripartita, il traffico e le emissioni hanno ripreso a salire. La serie non mostra un calo, ma un lento peggioramento.
Nei giorni in cui l'aria è più pesante, evita le ore di punta lungo corso Italia e piazza Stesicoro, dove il traffico trattiene le polveri. Tieni le finestre chiuse durante le eruzioni dell'Etna, quando i venti di scirocco portano la cenere anche in centro. Un purificatore d'aria nella stanza dove dormi può dare respiro ai tuoi bronchi senza bisogno di farmaci.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.